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Ad ogni idea, ogni periodo, ogni spazio temporale ci sono delle fasi, dei limiti, delle cornici, dei «bordi» entro i quali la creazione si muove per aumentare la portata culturale della relativa attività storica. Oltre c’è il «finis terræ», non c’è nulla… Non si trovano appigli che diano sicurezza, c’è l’incertezza per definizione. Cosa si trova oltre? Perché ci deve essere qualcosa oltre? Una volta trovati i limiti dell’oggettività, può esserci qualcosa?
