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«Il design è quell’attività che dà forma non solo agli oggetti materiali, ma anche a quel tipo particolare di oggetti che sono i comunicati, nonché ai dispositivi interattivi che trovano posto tra chi li produce e chi ne fruisce”; dallo stesso testo «il basic design è poi il cuore disciplinare del design; esso è insomma la branca disciplinare che si occupa dei fondamenti del design, si occupa cioè dell’individuazione e dell’insegnamento degli elementi che lo costituiscono (forma, colore, texture) e delle regole ricettive e percettive con cui essi interagiscono col destinatario (contrasto, equilibrio etc…).»
February 3, 2008
Design & Basic Design (Laboratorio di Tensione pt 3)
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December 6, 2007
Perché combattere l’immobilità (Laboratorio di Tensione pt 2)

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Il secondo passo della ricerca sulla Tensione (qui il primo) è legato alle motivazioni dell’esistenza stessa di una ricerca su questo tema. Credo infatti che siamo arrivati ad un momento in cui la comunicazione (ed il design in generale) è arrivato al «picco». La sua espressione, diffusione e applicazione ha raggiunto la diffusione massima, non si può più espandere e quindi è ferma. Perché si è fermata? Si sono bloccati dei meccanismi o la conseguenza dell’attivazione di altri «martinetti» l’ha bloccata? Cerco di capire questi motivi, ma i risultati, per quanto scontati e prevedibili, necessitano di una analisi.
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October 15, 2007
« come pensiamo? » ovvero: laboratorio di tensione vol.1 — antefatto

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Con questo un argomento si da inizio ad un percorso di un progetto di tesi che ragiona sull’apprendimento della creatività. Oltre al personale percorso quotidiano vorrei infatti ragionare e aggiornare online il suo stato di avanzamento. Cercherò di suddividere questo tracciato in interventi il concisi e diretti per non divagare troppo sui miliardi di temi associabili… (more…)
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September 6, 2007
Meglio esploratori che caporali…

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Ovvero, siete esploratori o sonnambuli?
Vi presentiamo un progetto ispirato da Jean-Marie Floch ed al suo volume “Semiotica Marketing e Comunicazione. Dietro ai segni, le strategie” edito per Franco Angeli. La presentazione in quarta di copertina dice che trattasi di libro di frontiera perché permette di esplorare nuovi territori. Ci piace in quanto capace di proporre un’evoluzione dei processi di creazione, che permetta l’unione della disciplina teorica (qui, la semiotica) al “savoir—affair” pratico.
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May 30, 2007
il limite del tempo presente

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Ad ogni idea, ogni periodo, ogni spazio temporale ci sono delle fasi, dei limiti, delle cornici, dei «bordi» entro i quali la creazione si muove per aumentare la portata culturale della relativa attività storica. Oltre c’è il «finis terræ», non c’è nulla… Non si trovano appigli che diano sicurezza, c’è l’incertezza per definizione. Cosa si trova oltre? Perché ci deve essere qualcosa oltre? Una volta trovati i limiti dell’oggettività, può esserci qualcosa?
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May 17, 2007
ad pertinère vs. ad parère

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In questo articolo si propongono una “collezione” scelta e considerata da produzioni di streetwear (delle quali cercheremo di segnalare tutti i link, di artisti, designers e produttori, ci scusiamo da subito per eventuali referenze non indicate). Cercheremo di suddividere, paragonare, associare, fare paralleli tra le produzioni di tees e sweaters dal punto di vista dell’appeal, dell’apparenza, appunto; analisi visive sulle nuove tendenze dello streetwear, cercheremo di capire di «cosa abbiamo bisogno», perché, quali bisogni si cerca di soddisfare… Ovviamente alcune domande rimarranno sospese o addirittura sepolte — questo dipende, evidentemente, dal “taglio” che gli diamo —, crediamo comunque che possa creare un punto di vista, una analisi, uno spunto per le nuove ricerche visive applicate allo streetwear.
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