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Continua il report di cmykmade® sulle tshirt che abbiamo visto negli ultimi 12 mesi online. Se nella prima parte abbiamo voluto celebrare l’uso della fotografia, in questa seconda parte, si analizzano le tshirt le cui grafiche sono più «convenzionali», ma solo da lato tecnico/espressivo in quanto più illustrative, non dalla forza che sono sempre in grado di generare, in particolare quando il tema della tshirt vuole essere, ad esempio, di forte rottura e/o “tensione” emotiva.
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La prima carrellata presenta grafiche molto disparate, spesso molto “disegnate” nel quale si cerca comunque di dare spazio e importanza ad elementi strano o improbabili, oppure “banali” o semplici. Anche qui, si può notare l’inserimento del tema “erotico”, così come nello scorso articolo. Inoltre, continua, come visto anche l’altr’anno, il tema dell “Memento mori”, amplificato anche dall’ultima scultura di Damien Hirst raffigurante un teschio tempestato di diamanti.
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Un occhio di riguardo vogliamo darlo alle tshirt che utilizzano la tipografia, in particolare quella più “creativa”, lontano dagli schemi classici, generalmente più espressiva è, meglio è. Soprattutto quando viene data fortemente l’idea di una scrittura spontanea, nata dal nulla o con l’utilizzo di pochi, pochissimi elementi e accortezze stilistiche, spesso prive di “bellezza”, per sottolineare la ruvidezza del messaggio o del brand.
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Un discreto ruolo lo giocano le illustrazioni fatte in stile o realizzate da illustratori/artisti famosi nel settore come Parra o Jarvis, ma credo che si sentirà sempre meno l’influsso, anche se non sparirà di certo, ma continuerà ad occupare settori di mercato occupati da un range di età più giocane.
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Spesso si trova una dose di “inquietudine”, di stampo un po’ dada, una sorta di reazione quasi “iconoclasta” o che utilizza materiali sporchi o rovinati o utilizzando colori improbabili e sfumature ardite. Oppure, come nelle prime due, dei segni che potrebbero semprare a prima vista “banalissimi”, possono riuscire a imprimere una caratterizzazione molto forte, con il passare del tempo.
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yo style man… Mi piace assai questo tuo speciale sulle tees. Adoro le tees con le illustrazioni di Parra (rockwell clothing?!).
Dove posso vedere qualcuno dei tuoi lavori grafici?
Ciao Gianluigi
P.S:Siccome mi hai detto di dirti qualcosa se vado su a merano, bene io penso di essere su la prima di Luglio.
Comment by gianluigi — June 1, 2008 @ 4:44 pm
ciao gian
puoi vedere alcune cose su collettivohuge.it, ma soltanto i progetti fatti per clienti diretti, purtroppo le cose fatte per gli studi, in italia, c’è la cattiva abitudine di secretarle e farle diventare di possesso assoluto dello studio, anche se tu sei un libero professionista… ma sta cosa dovrà cambiare, prima o poi…
Comment by marco — June 1, 2008 @ 4:55 pm