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	<title>Comments on: moodboard di forme contemporanee</title>
	<link>http://www.cianomagentagiallonero.com/2008/02/09/moodboard-di-forme-contemporanee/</link>
	<description>Just another WordPress weblog</description>
	<pubDate>Sat, 19 May 2012 04:09:37 +0000</pubDate>
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		<title>by: Post: Stato di forma &#124; Goldworld</title>
		<link>http://www.cianomagentagiallonero.com/2008/02/09/moodboard-di-forme-contemporanee/#comment-676</link>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 16:47:20 +0000</pubDate>
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					<description>vai a vedere questo riferimento sul sito di gold!!!</description>
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		<title>by: giofuga</title>
		<link>http://www.cianomagentagiallonero.com/2008/02/09/moodboard-di-forme-contemporanee/#comment-674</link>
		<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 11:23:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.cianomagentagiallonero.com/2008/02/09/moodboard-di-forme-contemporanee/#comment-674</guid>
					<description>Se in architettura lo sperimentare è ancora attuale dove ovviamente non ci siano vincoli estetici posti da ministeri e sovraintendenze e se nel design industriale vuol dire cercare forme nuove, uso di materiali alternativi, funzionalità questo però non si può dire nel campo del graphic design dove al massimo c'è l'uso di caratteri tipografici contemporanei ma per il resto rimane troppo stantio.
Le ultime grandi novità in quest'ultimo campo hanno almeno una trentina di anni, più legate alle nuove tecnologie che a ricerca di stili diversi. Parlando dell'Italia grandi movimenti come l'Arte Cinetica, e qui basta nominare Grignani, Munari non hanno avuto eredi. Molta produzione grafica è &quot;copiatura&quot; di modelli di altri paesi, non si sperimenta più. Certamente molto dipende dalla committenza che non ti permette di evolvere anche le possibili idee. Il problema di fondo è che manca, sempre, la &quot;cultura del progetto&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se in architettura lo sperimentare è ancora attuale dove ovviamente non ci siano vincoli estetici posti da ministeri e sovraintendenze e se nel design industriale vuol dire cercare forme nuove, uso di materiali alternativi, funzionalità questo però non si può dire nel campo del graphic design dove al massimo c&#8217;è l&#8217;uso di caratteri tipografici contemporanei ma per il resto rimane troppo stantio.<br />
Le ultime grandi novità in quest&#8217;ultimo campo hanno almeno una trentina di anni, più legate alle nuove tecnologie che a ricerca di stili diversi. Parlando dell&#8217;Italia grandi movimenti come l&#8217;Arte Cinetica, e qui basta nominare Grignani, Munari non hanno avuto eredi. Molta produzione grafica è &#8220;copiatura&#8221; di modelli di altri paesi, non si sperimenta più. Certamente molto dipende dalla committenza che non ti permette di evolvere anche le possibili idee. Il problema di fondo è che manca, sempre, la &#8220;cultura del progetto&#8221;.
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