September 6, 2007

Meglio esploratori che caporali…

Filed under: cmyk, c, project&philosophy — ucorp @ 3:52 pm

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Ovvero, siete esploratori o sonnambuli?
Vi presentiamo un progetto ispirato da Jean-Marie Floch ed al suo volume “Semiotica Marketing e Comunicazione. Dietro ai segni, le strategie” edito per Franco Angeli. La presentazione in quarta di copertina dice che trattasi di libro di frontiera perché permette di esplorare nuovi territori. Ci piace in quanto capace di proporre un’evoluzione dei processi di creazione, che permetta l’unione della disciplina teorica (qui, la semiotica) al “savoir—affair” pratico.

Prima, una precisazione sulle immagini; sono tutte elaborate da CMYK Made® e sono fondanti per la nostra mentalità street; e siamo certi che tutti conoscono o avranno captato l’uso del mimetico nel contesto street o urban. Noi siamo goccia di questo mare e proponiamo questa insolita analisi per una visione allargata e meno canonica del fenomeno, per impedire che s’areni con il livellamento imposto dalla commercializzazione che oltre a portare linfa (economica) rischia di soffocare la sperimentazione nonchè la continua ricerca che innova i linguaggi e i codici visivi, colonna fondante e portante di questo mondo.

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Esploratori e Bighelloni, Professionisti e Sonnambuli


“Elaborazione di una tipologia comportamentale dei viaggiatori“, così esordisce il capitolo del libro dell’illustre sociologo & semiotico transalpino. Ed alla sua analisi aggiungiamo umilmente un minuscolo tassello. Nella sua analisi emergono i comportamenti dei viaggiatori di metropolitana e servizi pubblici di Parigi. Suddivide inizialmente i comportamenti “obbligati”, cioè quelli comuni ad ogni tipo di viaggiatore (entrare, obliterare, accedere al marciapiede, salire, scendere, uscire) e come fosse la trama di un racconto, al racconto principale annòvera i microracconti delle persone che nella loro “intimità esposta” si concentrano nella lettura, si dirigono verso un punto preciso del marciapiede in attesa del treno, si fanno catturare da un suonatore di strada o da una vetrina o da un manifesto o interrogano la mappa dei servizi; si lasciano trasportare dal flusso delle persone oppure lo schivano, ascoltano la musica con walkman e ipod, si lasciano rapire dal paesaggio quando è possibile, ascolta le conversazioni dirette o altrui, o legge il giornale altrui, sguscia tra le persone per raggiungere una posizione più comoda, aiuta o meno una persona in difficoltà, si ferma, rallenta o accellera per non rimanere bloccato nei flussi delle altre persone. E così via. A questo scrutare Floch determina secondo un procedimento a lui caro, quattro categorie di passeggero. Esse si differenziano per l’appartenenza a due categorie principale cioè quelle della continuità e della discontinuità. A queste vengono aggiunte la non-continuità e la non-discontinuità. “Il semiotico in questo caso proietta la categoria su di un quadrato semiotico per dispiegare il reticolo di relazioni che organizza il micro-universo semantico rappresentato dalla categoria stessa e per riconoscere le posizioni di senso virtuali che tale reticolo definisce.” Questo quadrato vedrà i quattro semi ai quattro angoli in modo da contrapporsi sempre fra di essi. Aggiunge una serie di attributi ai quattro semi, cioè Frattura, crepaccio e fossato alla discontinuità; Piano liscio, muro nudo e mare piatto alla continuità; Piega e macchia alla non-continuità e Combaciare e raccordo alla non-discontinuità. I quattro tipi di viaggiatori sono quindi Esploratori quando valorizzano la discontinuità e vanno in cerca di sempre nuovi tragitti che Floch chiama “percorsi”. Chi valorizza la continuità è colui che segue “traiettorie”, il Sonnambulo. Se con maestrìa atletica si ricercano tracciati in continua tensione si realizzano flùide “sequenze” e di conseguenza si è Professionisti portando in auge la non-discontinuità. Chi, infine, ama le “passeggiate” è Bighellone e valorizza la non-continuità.

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A questo punto allo stesso quadrato semiotico analizziamo i quattro semi e decidiamo di dotarli di un oggetto che li possa rappresentare nella “quotidiana sopravvivenza nella giungla dei servizi pubblici”, metropolitana in testa. Realizziamo un ulteriore quadrato che si presenta come un piano geometrico con ascissa e ordinata dove in ogni preciso punto si manifestano tutte le conaminazioni possibili con i fattori in gioco. Mettiamo Bighelloni e Professionisti sull’asse che ha nei primi la massima espressione di irrazionalità e nei secondi la massima di razionalità e Esploratori e Sonnambuli in quello che vede i primi come i più “tesi” verso il dinamismo o i secondi i più statici. Questo ci permette di creare dei pattern che definiscano la maggiore o minore tendenza alla razionalità e all’amalgama o la maggiore o minore tendenza al dinamismo cioè al movimento, l’emersione, l’entropìa. Questi pattern saranno il nostro “regalo” alla ricerca di Floch: le trame mimetiche (camouflage) degli avventòri del metrò. Realizzando i pattern decidiamo grazie a questa analisi che l’Esploratore manifesta una maggior necessità di mimetizzare la velocità rispetto agli altri, hanno un grado di irrazionalità superiore ai Professionisti ed uno inferiore ai Bighelloni che hanno una necessità di rompere la sagoma superiore ma meno dinamica; i Professionisti sono maggiormente amalgamati ma meno definiti ed immobili dei Sonnambuli che ne sono comunque meno razionali. Si deduce quindi che gli Esploratori avranno un pattern veloce e “tagliente” nelle forme; i Sonnambuli uno statico e distaccato; i Professionisti uno morbido ed amalgamato; i Bighelloni uno nervoso ma lento.

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2 Comments »

  1. vai a vedere questo riferimento su un altro articolo di cmyk!!!

    Pingback by cianomagentagiallonero » La cerimonia della semplicità — September 13, 2007 @ 4:47 pm

  2. vai a vedere questo riferimento sul sito di gold!!!

    Pingback by Goldworld | Blog Archive » Camouflage or Die — September 17, 2007 @ 6:45 am

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