
–
Ecoedit è un’interessante iniziativa di Wallpaper*, la famosa rivista cartacea e non che da una decina di anni domina la scena del lifestyle mondiale. Oltra ad occuparsi del livello dell’immagine e della risonanza si impegna nel concreto a spingere le più importanti e autorevoli voci nelle rispettive aree del design e della progettazione.
Quest’anno, parlando di Salone del Mobile, del quale ci impegneremo a farne un curato report, la rivista ha organizzato un evento online che non esitano a chiamare “ground—breaking”, una mostra delle migliori innovazioni ecologiche del pianeta.
Si chiedono se è possibile che il design possa essere compatibile con l’ecologia e la preservazione del pianeta. E rincarando la dose si chiedono se il design che non ha particolari accortezze nel campo dell’eco—compatibilità si possa definire “good design”. Attraverso 101 progetti di architettura, beauty design, fashion, food, packaging, prodotto, transportation e viaggi si esplica il percorso della mostra.

–
Si spazia da prodotti S a XXXL, dai bidoni dell’immondizia, alle sedie, alla carta da parati, da «superstructure» architettoniche ai piatti biodegradabili. Come si dice, ce n’è per tutti i gusti, ma preferiremmo considerare come ad ogni livello della progettazione sia necessario formare una coscienza eco—compatibile, non per costruire il mondo di domani, come direbbe un qualsiasi retore (o politico), “beandosi” delle sue parole, semplicemente per rendersi conto che esiste un nuovo passaggio, un nuovo step che deve essere inserito nei «decaloghi» di coscienza di progetto. Bisogna rendersi conto di questo nuovo scoglio da superare, senza considerarlo un peso ma un piacere morale, quindi iniziamo a documentarci…

vai a vedere questo riferimento su un altro articolo di cmyk!!!
Pingback by cianomagentagiallonero » Travolti da un insolito destino… — July 9, 2007 @ 5:51 pm